La vegetazione negli interventi

Il progetto del bacino prevede l’inserimento di una fascia di vegetazione palustre in un ampio gradino realizzato lungo il bordo, così da interrompere la pendenza della sponda per evitare cadute accidentali nell’acqua profonda. In questa fascia verranno inserite specie, tipiche di habitat che stanno scomparendo nei nostri ambienti, come i prati umidi (molinieti) e i magnocariceti. Tra le specie utilizzate, alcune sono comprese nella lista rossa regionale del Veneto (Allium e Senecio), con un conseguente rafforzamento di queste nei nostri territori e un incremento della biodiversità.

  • Allium angulosum
  • Carex acutiformis
  • Carex elata
  • Carex otrubae
  • Carex paniculata
  • Iris pseudacorus
  • Lythrum salicaria
  • Phalaris arundinacea
  • Senecio paludosus

Il progetto prevede inoltre la realizzazione di un microbacino in ambito urbano il cui arredo verde verrà pure curato con alcune delle specie indicate.

Entrambi gli interventi, per il valore dimostrativo e per la replicabilità, fungeranno da interventi pilota, destinati a divenire esempi replicabili in altri contesi sul territorio, moltiplicandone il valore conservazionistico.

I benefici della vegetazione

Le aree urbane sono generalmente caratterizzate da una densità di popolazione elevata, dalla presenza di vaste superfici cementificate e impermeabilizzate, dall’assenza o carenza di spazi aperti e da un alto tasso di attività antropiche, come il traffico veicolare, la presenza di sistemi di riscaldamento/refrigeramento e di processi industriali e produttivi. Questo si traduce in elevati livelli di inquinamento a tutti i livelli (aria, acqua e suolo).

L’utilizzo della vegetazione, in particolare all’interno di misure naturali di ritenzione dell’acqua, permette di rendere gli ambienti urbani dei luoghi in cui vivere più salutari e attrattivi grazie ai molteplici benefici che questa importante componente può fornire.

  • Miglioramento della qualità dell’aria e riduzione dell’emissione dei gas serra. La vegetazione non solo produce ossigeno attraverso il processo di fotosintesi, ma assorbe dall’aria inquinanti atmosferici e intercetta le particelle inquinanti (e.g. PM10) che si depositano sulla superficie delle foglie.
  • Miglioramento della qualità dell’acqua. Con particolari accorgimenti, la vegetazione può favorire i processi di fitodepurazione e ridurre la presenza degli inquinanti presenti nell’acqua di pioggia e in quella raccolta dalle superfici impermeabili urbane. Anche il suolo, su cui la vegetazione cresce e si sviluppa, funge da filtro migliorando la qualità dell’acqua che si infiltra nel sottosuolo.
  • Riduzione dell’effetto “isola di calore”. L’isola di calore è un fenomeno microclimatico che comporta un innalzamento della temperatura in corrispondenza delle aree urbanizzate a causa di molteplici fattori (superfici asfaltate e in cemento che assorbono calore, presenza di attività che producono calore, presenza degli edifici che ostacolano la circolazione dell’aria). La vegetazione permette di ridurre questo effetto intercettando e assorbendo una parte della radiazione solare che altrimenti andrebbe a raggiungere le superfici sottostanti, attraverso il processo di evapotraspirazione e, soprattutto nel periodo serale e notturno, raffreddandosi più velocemente delle aree asfaltate.
  • Creazione di habitat e aumento della biodiversità. L’inserimento di zone vegetate in ambiente urbano permette di creare dei piccoli habitat favorevoli all’instaurarsi di specie animali (in particolare uccelli e insetti) contribuendo a migliorare la biodiversità dell’ecosistema urbano. Questo obiettivo viene perseguito attraverso un’attenta scelta delle specie vegetali e selezionando primariamente varietà autoctone.
  • Cattura e stoccaggio del carbonio. La vegetazione, attraverso la fotosintesi, cattura e rimuove dall’atmosfera l’anidride carbonica contribuendo alla riduzione dell’effetto serra.
  • Aumento del valore estetico del paesaggio. Un utilizzo attento della vegetazione in ambiente urbano, attraverso la selezione e l’opportuna composizione di specie vegetali sia autoctone che alloctone, può migliorare significativamente il valore estetico delle zone in cui vengono inserite.
  • Benefici sociali. È ampiamente dimostrato che interagire con la natura produce effetti positivi sulla salute, sul benessere psicologico e sulle funzioni cognitive.

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