La vegetazione negli interventi

Il progetto del bacino prevede l’inserimento di una fascia di vegetazione palustre in un ampio gradino realizzato lungo il bordo, così da interrompere la pendenza della sponda per evitare cadute accidentali nell’acqua profonda. In questa fascia verranno inserite specie, tipiche di habitat che stanno scomparendo nei nostri ambienti, come i prati umidi (molinieti) e i magnocariceti. Tra le specie utilizzate, alcune sono comprese nella lista rossa regionale del Veneto (Allium e Senecio), con un conseguente rafforzamento di queste nei nostri territori e un incremento della biodiversità.

  • Allium angulosum
  • Carex acutiformis
  • Carex elata
  • Carex otrubae
  • Carex paniculata
  • Iris pseudacorus
  • Lythrum salicaria
  • Phalaris arundinacea
  • Senecio paludosus

Il progetto prevede inoltre la realizzazione di un microbacino in ambito urbano il cui arredo verde verrà pure curato con alcune delle specie indicate.

Entrambi gli interventi, per il valore dimostrativo e per la replicabilità, fungeranno da interventi pilota, destinati a divenire esempi replicabili in altri contesi sul territorio, moltiplicandone il valore conservazionistico.

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